Descrizione Progetto

Urologia

Prestazioni di Urologia

  • Visita clinica in ambulatorio
  • Ecografia prostatica transrettale
  • Ecografia renale e vescicale
  • Ecografia testicolare ed ecodoppler scrotale
  • Eco-color-doppler peniero dinamico (previa iniezione intracavernosa di prostaglandine) per lo studio vascolare in pazienti affetti da deficit erettile.
  • Uretroscopia
  • Cistoscopia

Cos’è l’urologia

Urologia (dal gr. οὖρον “urina” e λόγος “studio”): specializzazione della medicina e chirurgia dedicata allo studio dell’apparato urinario (femminile e maschile) e genitale maschile, vale a dire

  • reni
  • ureteri
  • vescica
  • prostata
  • organi genitali maschili esterni

Le origini di questa disciplina sono davvero antiche: si sono prestate alla scienza addirittura le mummie egizie dimostrando l’esistenza di malattie urinarie già all’epoca. Anche in India e in Grecia la letteratura scientifica ne parlava già, mentre la medicina trattava clinicamente i pazienti.

L’Italia non fu da meno: si hanno tracce di studi nel sud della penisola e nella Magna Grecia. Il primo urologo documentato si dice abbia eseguito il primo intervento proprio in Sicilia.

La tecnica operatoria della litotomia, come descritta da Aulo Celso, è rimasta invariata per addirittura 17 secoli. La svolta viene datata nel XIX secolo, definendo F.J.C. Guyon il padre dell’urologia moderna.

Patologie

Le principali patologie che l’urologia prende in considerazione (sia nell’uomo che nella donna) sono:

  • Tumori dell’apparato urinario e riproduttivo maschile (tra cui il tumore della prostata, il più frequente).
  • Disturbi della minzione.
  • Calcolosi urinaria (una delle prime cause di accesso ai pronto soccorso).
  • Infezioni urinarie. Si distinguono in
    • pielonefrite (è l’infezione a carico dei reni)
    • ureterite (è l’infezione degli ureteri)
    • cistite (è l’infezione ai danni della vescica)
    • uretrite (è l’infezione dell’uretra).
  • Malattie renali, tra cui:
    • calcoli renali
    • glomerulonefrite
    • sindrome nefrosica
    • nefropatia diabetica
    • rene policistico
    • idronefrosi
    • insufficienza renale.
  • Cistite interstiziale. È una forma non infettiva di infiammazione della vescica (cistite non infettiva), dalle cause sconosciute, che produce dolore pelvico croniche e problemi urinari (cioè disturbi durante la minzione).
  • Stenosi uretrale. È il restringimento dell’uretra in un punto qualsiasi del suo percorso.
    Più comune negli uomini che non nelle donne, la stenosi uretrale risulta di ostacolo al passaggio dell’urina, al momento della sua espulsione.
  • Incontinenza urinaria. È la perdita involontaria di urina. Questa problematica colpisce prevalentemente le donne, ma talvolta può interessare anche gli uomini.
  • Vescica iperattiva. In poche parole, è il bisogno, urgente e improvviso nella maggior parte dei casi, di urinare frequentemente. La vescica iperattiva è spesso associata a condizioni, quali la già citata incontinenza urinaria e la nicturia (bisogno di urinare durante il riposo notturno).
  • Emospermia.
  • Testicolo gonfio.
  • Atrofia testicolare.
  • Calo del desiderio sessuale protratto nel tempo.
  • Disfunzione erettile parziale o totale.

Principali esami urologici

In base all’età, tutti gli uomini dovrebbero sottoporsi a una serie di controlli periodici.

  • Alla nascita. Neonatologo e pediatra si sincerano che la sede dei testicoli sia nello scroto e che lo sbocco del meato uretrale sia in cima al glande e non in una posizione anomala (ipospadia o epispadia).
  • A due anni. Si effettua un esame della regione fra l’inguine e lo scroto, per rilevare idrocele, ernia, testicoli ritenuti in alto.
  • In età pediatrica. Si effettua un controllo in caso di disturbi minzionali legati all’età.
  • Tra gli 8-10 anni. Fondamentale per il varicocele, (di maggiore frequenza al testicolo sinistro), che potrebbe creare problemi di infertilità.
  • Tra i 16-20 anni. Controllo per il frenulo corto, il pene deviato sul suo asse principale (griposi) e per anomalie genitali maschili.
  • Tra i 20-30 anni. Valutazione di turbe andrologiche, come l’eiaculazione precoce.
  • Tra i 40-50 anni. Esaminazione dell’antigene prostatico specifico (PSA) totale e libero nel sangue, controllo urologico della prostata ogni 12 mesi (specialmente in caso di predisposizione genetica al tumore prostatico).

Sottospecialità dell’urologia

  • Urologia pediatrica
  • Urologia femminile (o uroginecologia)
  • Urologia oncologica
  • Neurourologia
  • Endourologia
  • Urologia andrologica

Con chi collabora l’urologo?

  • Oncologo. Per affrontare un tumore che ha intaccato un organo o una struttura dell’apparato urinario o dell’apparato genitalemaschile.
  • Neurologo. Per fronteggiare una patologia dell’apparato urinario o dell’apparato riproduttivo maschile legata a una disfunzione di natura nervosa.
  • Nefrologo. Per curare una rilevante patologia renale.
  • Ginecologo. Per esaminare quei disturbi dell’apparato urinario che coinvolgono anche l’apparato genitale femminile.
  • Chirurgo pediatrico. Per contrastare quelle patologie dell’apparato urinario o dell’apparato genitale maschile dell’età giovanile, che richiedono l’intervento chirurgico.
  • Endocrinologo. Per far fronte alle patologie dell’apparato genitale maschile dipendenti da squilibri ormonali.
  • Andrologo. Per la gestione delle disfunzioni dell’apparato genitale maschile.
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